Guida al calcolo dello stipendio netto 2026
Aggiornato al · regole fiscali in vigore per il 2026
Come si calcola lo stipendio netto dalla RAL
La RAL (retribuzione annua lorda) è quello che l'azienda ti riconosce in un anno prima di tasse e contributi. Per arrivare al netto in busta paga si fanno cinque passaggi, gli stessi che vedi nel cedolino del calcolatore:
- Contributi INPS. Dalla RAL si tolgono i contributi previdenziali a tuo carico, di solito il 9,19% o il 9,49%. Quello che resta è il reddito imponibile.
- IRPEF lorda. Sull'imponibile si applicano gli scaglioni IRPEF 2026: 23%, 33% e 43%.
- Detrazioni. L'imposta si riduce con la detrazione per lavoro dipendente e, tra 20.000 e 40.000 € di reddito, con l'ulteriore detrazione del cuneo fiscale. Se hai familiari a carico si aggiungono le detrazioni per coniuge, figli dai 21 anni e genitori conviventi.
- Addizionali. Si aggiungono l'addizionale regionale e quella comunale, che dipendono da dove risiedi.
- Somme esenti. Fino a 20.000 € di reddito si aggiunge il bonus del cuneo fiscale e fino a 15.000 € il trattamento integrativo, che non sono tassati.
Il risultato è il netto annuo. Dividendolo per il numero di mensilità (12, 13 o 14) ottieni lo stipendio netto mensile medio.
Esempio di calcolo: RAL di 30.000 € a Roma
Un dipendente del settore privato con contributi INPS al 9,19%, 13 mensilità, residente a Roma, senza familiari a carico:
| Retribuzione annua lorda (RAL) | 30.000 € |
| Contributi INPS (9,19%) | − 2.757 € |
| Reddito imponibile | 27.243 € |
| IRPEF lorda (23% fino a 28.000 €, 33% oltre) | 6.266 € |
| Detrazione per lavoro dipendente | + 2.044 € |
| Ulteriore detrazione cuneo fiscale | + 1.000 € |
| IRPEF netta | − 3.222 € |
| Addizionale regionale Lazio | − 471 € |
| Addizionale comunale Roma | − 245 € |
| Netto annuo | 23.305 € |
| Netto mensile su 13 mensilità | 1.793 € |
| Netto mensile su 14 mensilità | 1.665 € |
Tabella stipendio netto 2026: RAL e netto mensile per città
Netto mensile in euro su 13 mensilità per un dipendente del settore privato (INPS 9,19%) senza familiari a carico. Le colonne mostrano quanto cambia il netto, a parità di RAL, solo per effetto delle addizionali regionali e comunali. Tocca un importo per aprirlo nel calcolatore.
Con 14 mensilità il netto annuo non cambia: lo stesso importo viene diviso in 14 parti, quindi ogni mese è più basso ma ricevi due mensilità aggiuntive.
Scaglioni IRPEF 2026
| Reddito imponibile | Aliquota | Imposta sullo scaglione |
|---|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% | 6.440 € |
| Da 28.000 a 50.000 € | 33% | 7.260 € |
| Oltre 50.000 € | 43% | sulla parte oltre 50.000 € |
Le aliquote si applicano a scaglioni: con 35.000 € di imponibile paghi il 23% sui primi 28.000 € e il 33% solo sui 7.000 € successivi. Dal 2026 l'aliquota dello scaglione centrale è scesa dal 35% al 33%.
Taglio del cuneo fiscale e detrazioni per lavoro dipendente
Dal 2025 il taglio del cuneo fiscale non è più uno sconto sui contributi ma una misura fiscale, confermata per il 2026. Funziona in due modi a seconda del reddito:
- Fino a 20.000 €: ricevi in busta una somma esente da tasse pari al 7,1% del reddito da lavoro fino a 8.500 €, al 5,3% fino a 15.000 € e al 4,8% fino a 20.000 €.
- Da 20.000 a 32.000 €: hai un'ulteriore detrazione IRPEF di 1.000 € l'anno.
- Da 32.000 a 40.000 €: la detrazione di 1.000 € scende gradualmente fino ad azzerarsi a 40.000 €.
A questo si somma la detrazione per lavoro dipendente (art. 13 del TUIR): 1.955 € fino a 15.000 € di reddito, poi decrescente fino a zero a 50.000 €, con 65 € in più tra 25.000 e 35.000 €. Il trattamento integrativo (l'ex bonus da 100 € al mese) vale 1.200 € l'anno e spetta fino a 15.000 € di reddito quando l'IRPEF lorda supera la detrazione per lavoro dipendente.
Stipendio netto con figli e familiari a carico
Le detrazioni per familiari a carico riducono l'IRPEF e quindi aumentano il netto in busta paga. Dal 2025 le regole sono cambiate e valgono anche per il 2026:
- Figli sotto i 21 anni: nessuna detrazione in busta paga. Al loro posto spetta l'Assegno Unico universale, che l'INPS paga direttamente in base all'ISEE.
- Figli dai 21 ai 29 anni: detrazione fino a 950 € l'anno per figlio, che diminuisce al crescere del reddito e si azzera a 95.000 € (la soglia sale di 15.000 € per ogni figlio dopo il primo). Di norma è divisa al 50% tra i genitori e va al 100% se l'altro genitore è a carico. Dai 30 anni spetta solo per i figli con disabilità.
- Coniuge a carico: da 800 a 690 € l'anno fino a 40.000 € di reddito, poi decrescente fino a zero a 80.000 €.
- Genitori o nonni conviventi: 750 € l'anno ciascuno, decrescente fino a zero a 80.000 €. Dal 2025 non spetta più per gli altri familiari, come fratelli o suoceri.
Con una RAL di 30.000 € a Roma, un figlio di 23 anni a carico aumenta il netto di circa 26 € al mese con la detrazione al 50% e di circa 52 € al 100%. Se anche il coniuge è a carico l'aumento sale a circa 105 € al mese.
È a carico il familiare con un reddito fino a 2.840,51 € l'anno, o fino a 4.000 € per i figli fino a 24 anni. Con figli e coniuge a carico, tra 15.000 e 28.000 € di reddito può spettare anche il trattamento integrativo, che il calcolatore aggiunge in automatico.
Addizionali IRPEF regionali e comunali 2026
Le addizionali sono la ragione principale per cui due persone con la stessa RAL hanno un netto diverso. L'addizionale regionale va dallo 0,70% (Friuli Venezia Giulia, redditi fino a 15.000 €) al 3,63% (Molise, oltre 28.000 €). Quella comunale nella maggior parte dei comuni arriva allo 0,8%, ma 13 comuni, soprattutto città con piani di riequilibrio finanziario, vanno oltre e arrivano fino all'1,2%, come Torino e Genova, mentre circa 960 comuni non la applicano. Molti comuni prevedono poi una soglia di esenzione: chi ha un reddito sotto la soglia non paga nulla, chi la supera paga su tutto il reddito.
Per questo il calcolatore non usa una media: per ogni comune applica la delibera ufficiale pubblicata dal Dipartimento delle Finanze. Se il comune non ha ancora deliberato per il 2026 vale l'aliquota del 2025, che resta in vigore. Conta la residenza al 1° gennaio.
| Regione | Aliquote 2026 per scaglione |
|---|---|
| Abruzzo | fino a 28.000 €: 1,67% 28.000–50.000 €: 2,87% oltre 50.000 €: 3,33% |
| Basilicata | aliquota unica: 1,23% |
| Calabria | aliquota unica: 1,73% |
| Campania | fino a 15.000 €: 1,73% 15.000–28.000 €: 2,96% 28.000–50.000 €: 3,2% oltre 50.000 €: 3,33% |
| Emilia-Romagna | fino a 15.000 €: 1,33% 15.000–28.000 €: 1,93% 28.000–50.000 €: 2,78% oltre 50.000 €: 3,33% |
| Friuli Venezia GiuliaFino a 15.000 €: 0,7% su tutto il reddito | aliquota unica: 1,23% |
| LazioFino a 28.000 €: 1,73% su tutto il reddito. Detrazione di 60 € tra 28.000 e 30.000 € | fino a 15.000 €: 1,73% oltre 15.000 €: 3,33% |
| Liguria | fino a 28.000 €: 1,23% 28.000–50.000 €: 3,18% oltre 50.000 €: 3,23% |
| Lombardia | fino a 15.000 €: 1,23% 15.000–28.000 €: 1,58% 28.000–50.000 €: 1,72% oltre 50.000 €: 1,73% |
| Marche | fino a 15.000 €: 1,23% 15.000–28.000 €: 1,53% 28.000–50.000 €: 1,7% oltre 50.000 €: 1,73% |
| Molise | fino a 15.000 €: 2,03% 15.000–28.000 €: 2,23% oltre 28.000 €: 3,63% |
| Piemonte | fino a 15.000 €: 1,62% 15.000–28.000 €: 2,68% 28.000–50.000 €: 3,31% oltre 50.000 €: 3,33% |
| Provincia di BolzanoDetrazione di 430,50 € fino a 90.000 € | fino a 50.000 €: 1,23% oltre 50.000 €: 1,73% |
| Provincia di TrentoEsente fino a 30.000 € | fino a 50.000 €: 1,23% oltre 50.000 €: 1,73% |
| Puglia | fino a 15.000 €: 1,33% 15.000–28.000 €: 2,13% 28.000–50.000 €: 3,23% oltre 50.000 €: 3,33% |
| Sardegna | aliquota unica: 1,23% |
| Sicilia | aliquota unica: 1,23% |
| Toscana | fino a 15.000 €: 1,42% 15.000–28.000 €: 1,43% 28.000–50.000 €: 3,32% oltre 50.000 €: 3,33% |
| UmbriaFino a 28.000 €: 1,23% su tutto il reddito. Detrazione di 150 € tra 28.000 e 50.000 € | fino a 15.000 €: 1,73% 15.000–28.000 €: 3,02% 28.000–50.000 €: 3,12% oltre 50.000 €: 3,33% |
| Valle d'AostaEsente fino a 15.000 € | aliquota unica: 1,23% |
| Veneto | aliquota unica: 1,23% |
Contributi INPS a carico del dipendente
- 9,19% per la maggior parte dei dipendenti del settore privato.
- 9,49% nelle aziende che versano il contributo per la cassa integrazione straordinaria: industria con più di 15 dipendenti, commercio con più di 50.
- 5,84% per gli apprendisti.
- Circa 8,8% nel pubblico impiego, a seconda del comparto.
- 1% in più sulla parte di retribuzione oltre circa 56.224 € l'anno.
Il calcolatore sceglie l'aliquota in automatico da CCNL, tipo di contratto e numero di dipendenti. Se conosci quella esatta della tua busta paga puoi modificarla con il link "Modifica le aliquote".
RAL, lordo mensile, tredicesima e quattordicesima
La RAL comprende tutte le mensilità previste dal contratto. Il commercio e il turismo prevedono di solito 14 mensilità, l'industria 13. Il calcolatore divide il netto annuo per le mensilità che scegli; nella busta reale tredicesima e quattordicesima hanno trattenute un po' diverse dagli stipendi ordinari e le addizionali vengono trattenute a rate l'anno successivo, quindi i singoli mesi possono variare di qualche decina di euro.
Domande frequenti
Quanto prendo netto al mese con 30.000 € di RAL?
Con 30.000 € lordi l'anno e 13 mensilità il netto è di circa 1.793 € al mese se risiedi a Roma e di circa 1.802 € se risiedi a Milano, con contributi INPS al 9,19% e senza familiari a carico. La differenza dipende dalle addizionali regionali e comunali.
Quanto prendo netto con 25.000 € lordi?
Con una RAL di 25.000 € il netto annuo è di circa 20.279 € a Roma, cioè circa 1.560 € al mese su 13 mensilità. A questo livello di reddito spetta l'ulteriore detrazione di 1.000 € del cuneo fiscale.
Perché lo stipendio netto cambia da un comune all'altro?
Perché ogni regione e ogni comune decide le proprie addizionali IRPEF. Le aliquote regionali vanno dallo 0,70% al 3,63% e quelle comunali da zero all'1,2%, con soglie di esenzione diverse. A parità di RAL la differenza può superare alcune centinaia di euro l'anno.
Con 14 mensilità guadagno di più?
No. Il netto annuo è lo stesso: con 14 mensilità viene diviso in 14 parti invece che in 13, quindi lo stipendio mensile è più basso ma ricevi anche la quattordicesima, di solito a luglio.
Cos'è il taglio del cuneo fiscale nel 2026?
È una riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti. Fino a 20.000 € di reddito si riceve una somma esente tra il 4,8% e il 7,1% del reddito; tra 20.000 e 32.000 € si ha un'ulteriore detrazione di 1.000 €, che scende fino a zero a 40.000 €.
Chi ha diritto al trattamento integrativo (ex bonus 100 €)?
Spetta a chi ha un reddito fino a 15.000 € e un'IRPEF lorda superiore alla detrazione per lavoro dipendente. Vale fino a 1.200 € l'anno, pagati in busta paga. Tra 15.000 e 28.000 € spetta solo in casi particolari, quando le detrazioni superano l'imposta, che il calcolatore non considera.
Quando vengono trattenute le addizionali in busta paga?
L'addizionale regionale e il saldo di quella comunale si pagano l'anno successivo, trattenuti in rate mensili fino a novembre. Per l'addizionale comunale si versa anche un acconto del 30% nell'anno in corso, in rate da marzo a novembre.
Quanto aumenta lo stipendio netto con figli a carico?
Dipende dall'età. Per i figli sotto i 21 anni non ci sono detrazioni in busta paga: spetta l'Assegno Unico, pagato a parte dall'INPS. Per un figlio dai 21 ai 29 anni, con una RAL di 30.000 € il netto aumenta di circa 26 € al mese se la detrazione è divisa al 50% tra i genitori e di circa 52 € se è al 100%. Nel calcolatore puoi indicare figli, coniuge e genitori a carico nella sezione Famiglia.
Quanto vale la detrazione per il coniuge a carico nel 2026?
Va da 800 a 690 € l'anno per redditi fino a 40.000 €, con una piccola maggiorazione tra 29.000 e 35.200 €, poi scende fino ad azzerarsi a 80.000 €. Il coniuge è a carico se ha un reddito annuo fino a 2.840,51 €.
Quanto costa un dipendente all'azienda?
Oltre alla RAL l'azienda paga i contributi a proprio carico, circa il 29-31% della retribuzione nel settore privato, e accantona il TFR, circa il 7,4%. Con una RAL di 30.000 € il costo totale è di circa 41.000 €. Il calcolatore mostra la stima nel riquadro "Costo azienda".